E’ successo ancora. Che Dio abbia pietà della mia povera anima.
E’ solo lunedì e in farmacia è arrivata ancora una volta la “Signora Fiori di Bach”.

Pietà. Non ce la faccio ancora con sta roba. Scemo io che mi sono spaccato la testa su decine di formule chimiche compr-ovate e comp-licatissime.

Va bene, veniamo al dunque.

Forse avrai sentito parlare del “rescue remedy” o di altri rimedi floreali di Bach. (La pronuncia preferita è “Batch(con la c dolce)”, ma è accettabile anche pronunciarla come il compositore). Contengono una piccolissima quantità di materiale floreale in una soluzione 50:50 di brandy e acqua e si dice che funzionino trasmettendo un’energia vibrazionale attraverso la memoria dell’acqua (non è la stessa cosa dell’omeopatia, ma è ugualmente poco plausibile, per non dire che è ugualmente una stronzata).

Bach si è formato come omeopata e ha persino creato alcuni nosodi omeopatici batterici, ma poi si è distaccato.(Ha fatto praticamente lo”scisma” dell’omeopatia, Una volta si scindevano imperi e religioni, ora si scindono medicine molto alternative e poco utili).

Bach utilizzò la sua intuizione per accedere a una “connessione psichica con le piante” (qualsiasi cosa voglia significare). Passava la mano su diverse piante per vedere quale influenzava il suo stato emotivo e raccoglieva la rugiada di quella pianta per usarla come rimedio.

I rimedi

Un’edizione facsimile del libro di Bach del 1936 “I dodici guaritori” è disponibile gratuitamente su Internet. È una lettura interessante.

Inizia con: Da tempo immemorabile è noto che la Provvidenza ha posto nella Natura la prevenzione e la cura delle malattie, per mezzo di erbe, piante e alberi divinamente arricchiti. I rimedi della Natura riportati in questo libro hanno dimostrato di essere più benedetti degli altri nella loro opera di misericordia e di avere il potere di guarire ogni tipo di malattia e sofferenza.

Non ho idea di cosa intenda con “dimostrato”. Non offre prove di alcun tipo, nemmeno testimonianze. Il libro spiega come preparare le essenze floreali esponendole alla luce del sole o facendole bollire ed elenca i rimedi e le loro indicazioni in 7 voci:

  • Per la paura
  • Per l’incertezza
  • Per l’insufficiente interesse nelle circostanze attuali
  • Per la solitudine
  • Per chi è troppo sensibile alle influenze e alle idee
  • Per lo sconforto o la disperazione
  • Per l’eccessiva cura del benessere degli altri.

Come vedi, la natura della malattia è irrilevante.

La mente mostra l’insorgenza e il decorso della malattia e la prospettiva della mente è tutto ciò che devi considerare. Guarisci la mente e il corpo guarirà da solo. Almeno avesse detto guarisci l’intestino avrebbe avuto ragione in qualche modo…

L’autore non si limita a offrire un effetto sulla psicologia: promette di curare tutti i disturbi. Il libro è stato pubblicizzato come “Una spiegazione della vera causa e della cura delle malattie”. Il “12” del titolo si riferisce ai 12 rimedi originali.

La scoperta di altri 26 rimedi “completò la serie”. Non spiega come faceva a sapere che la serie era completa. Noi dobbiamo solo sapere che secondo lui così “la serie è completa”.

Come lo sa? Non è dato saperlo. Gliel’avrà detto Madre Natura? il Druido Panoramix?

Grande Puffo? Gargamella? Boh. Non si sa. Però “è completa” e tanto ci basti.

Come esempio specifico, elenca il Larice alla voce “Per lo sconforto o la disperazione” con i
seguenti criteri:

<< Per coloro che non si considerano bravi o capaci come quelli che li circondano, che si aspettano di fallire, che sentono che non avranno mai successo e quindi non si avventurano o non fanno un tentativo abbastanza forte per avere successo. >>

Le descrizioni sembrano più simili a tipi di personalità in astrologia che a manifestazioni temporanee di una malattia.

(Vi ricordate dell’oroscopo di Paolo Fox per il 2020? Ecco…)

Le prove

Bach morì di cancro in giovane età, ma i suoi sostenitori spiegano che “morì per esaurimento piuttosto che per la malattia stessa”. Il Bach Centre porta avanti il suo lavoro.

Dicono:

<< Non riteniamo che il nostro ruolo sia quello di “dimostrare” che i rimedi funzionano: ci
limitiamo a dimostrare come usarli e lasciamo che le persone ne provino l’effetto da sole”. >>

Ah ecco, ho capito. E’ tipo in tribunale, ma al contrario. Cioè io dico che è una stronzata, ma tu dici “questo lo dice lei, lo dimostri!”. (Sottosegretario Castelli, è lei?)

Tuttavia, indicano un riassunto delle prove di efficacia e uno studio in doppio cieco sul “rescue remedy” che è tutt’altro che convincente.

L’instancabile Edzard Ernst ha fatto una revisione sistematica degli studi clinici randomizzati a partire dal 2010, concludendo che gli studi più affidabili non hanno mostrato alcuna differenza tra i rimedi floreali e i placebo. Una ricerca su PubMed ha trovato un paio di altre recensioni su riviste di medicina alternativa, una negativa e l’altra (un’analisi retrospettiva di un caso di studio) in cui si afferma che le essenze floreali hanno un valore nel far aprire i pazienti sui loro problemi.

Le persone credono davvero a queste cose.

Ora, finchè si tratta di “piccoli” disturbi emozionali (che poi non sono mai tanto piccoli in realtà), l’effetto placebo può avere anche il suo perchè, ma se sono disturbi maggiori, vi prego consultate un professionista del settore

Il Bach Centre risponde così a una domanda frequente sull’uso della radiestesia e della kinesiologia applicata per selezionare i rimedi:

<< possono introdurre una barriera… andranno dritti al cuore del problema prima che il
cliente sia necessariamente pronto ad andare così lontano>>

Questo significa che la conoscenza di sé, che è uno degli obiettivi del trattamento con i rimedi, non viene mai raggiunta correttamente (perchè se lo “instrado” io, che conoscenza di sè vuoi cha abbia il paziente)?

Esiste anche una sorta di spin off : Le essenze floreali del bush australiano. Forse derivano da un aborigeno australiano che si è messo a meditare sul sudore di canguro. i dice che meditare sui rimedi di Bach sia utile: basta cantare OM HUM NAMAHA.

Sinceramente trovo più utile questo mantra. Funziona sicuramente meglio:

Almeno sono sicuri

È improbabile che questi rimedi causino reazioni avverse, dal momento che contengono pochissime sostanze. E se sei allergico ai fiori? Non c’è da preoccuparsi!

Le Essenze non contengono alcuna sostanza materiale derivante dai fiori e quindi non contengono allergeni.

Esse contengono solo le informazioni energetiche di ciascun fiore (come sia conservate queste energie e sotto quale forma è un altro mistero misterioso).

L’unica cosa che potrebbe avere un effetto reale è il brandy utilizzato per diluirle, ma è improbabile che un paziente ne ingerisca una quantità tale da avere un effetto significativo.

Mi chiedo se possano essere pericolosi per i pazienti in cura con l’Antabuse, ai quali viene raccomandato di evitare l’alcol in qualsiasi forma, anche nelle colonie e nelle lozioni dopobarba.

Conclusione

Tutto questo è troppo per me.

Si, va bene che è meglio delle benzodiazepine, ci mancherebbe altro, ma per lo stesso prezzo di una terapia con i fiori di Bach, ci paghi lo psicologo CHE È MEGLIO.

Io passo.

Anzi… NO MARIA, IO ESCO!!!

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